ALTERAZIONI IRIDI

Secondo determinati studi recenti o meno, le iridi possono alterarsi di dimensioni e struttura in base a fattori farmacologici, genetici o stressogeni. Vediamo alcuni esempi.

ANISOCORIA

Le iridi presentate qui nell’immagine sovrastante sono soggette ad anisocoria, ovvero diverse dimensioni pupillari. Nel caso, il soggetto é sottoposto all’azione della Atropina. Le cause in realtà possono essere molteplici :

  • morbo di Horner
  • aneurisma o tumore cerebrale
  • paralisi del nervo oculomotore (3° nervo cranico)
  • sifilide
  • alcolismo (intossicazione da alcool)
  • epilessia (definito grande male)
  • neurite da compressione
  • emicrania a grappolo

ANIRIDIA

Si definisce la contestualità di uno o entrambe le pupille assenti (anche parzialmente assenti). Tale alterazione può essere ereditaria, sporadica o traumatica. Si associano delle complicanze in presenza di aniridia :

  • ipoplasia maculare
  • ipoplasia del nervo ottico
  • opacità del cristallino
  • presenza di glaucoma
  • nistagmo

ETEROCROMIA

1° ETEROCROMIA COMPLETA 2° ETEROCROMIA SETTORIALE

L’eterocromia iridea non ha significato patologico. Il motivo di tale manifestazione è da attribuire alla diversa quantità di melanina nei due occhi: se il pigmento è poco concentrato si andrà incontro ad una colorazione azzurra (iride linfatica), mentre nel caso opposto l’iride avrà toni sul marrone (ematogena). Come nella seconda immagine si può avere anche una eterocromia iridea settoriale.

POLICORIA

Anomalia congenita dell’occhio (tessuto iride e pupilla), consistente nell’esistenza di due o più orifizi pupillari. La vista non risente in modo significativo di questa anomalia, che peraltro si può associare ad altre malformazioni congenite della camera anteriore dell’occhio, specifiche dell’endotelio della cornea.

MIOSI PUPILLARE

La miosi (restrizione della pupilla) può essere patologica o indotta farmacologicamente. Il restringimento della pupilla si osserva nella paralisi del Sistema nervoso simpatico, nelle lesioni del bulbo oculare o dell’orbita, nelle emorragie cerebrali e in alcune forme di encefalite. Altre condizioni patologiche che si manifestano con miosi sono le lesioni neurologiche di origine tabetica e i traumi alla testa, al collo e alla colonna vertebrale.

MIDRIASI PUPILLARE

La midriasi (dilatazione della pupilla) può essere patologica, e si osserva in diverse condizioni, incluse lesioni del globo oculare o del nervo ottico, stati infettivi e intossicazioni. Si può avere midriasi nella trombosi del seno cavernoso, nel botulismo, nel glaucoma acuto ad angolo chiuso e, occasionalmente, in caso di frattura della base cranica e nelle emorragie cerebrali. Nella paralisi del nervo oculomotore di origine vascolare, tumorale o traumatica, la pupilla è perennemente dilatata. Tale segno, spesso, si associa all’assenza del riflesso pupillare alla luce e a ptosi palpebrale.  La midriasi può essere provocata anche dall’assunzione di stupefacenti (es. amfetamine, cocaina, oppioidi, ecc.), dal consumo eccessivo di alcool e da crisi di astinenza. Inoltre, può essere indotta farmacologicamente instillando nell’occhio sostanze midriatiche, come l’atropina la tropicamide e il ciclopentolato, utili all’oculista per consentire un adeguato esame oculare.

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