Gino, 65 anni, pensionato con grosso trauma nel passato

iride destro
iride sinistro

Uomo, 65 anni. Di segni particolari queste iridi li mettono in rilievo, però di fondo la diagnosi mostra segni tangibili di un trauma nel passato e di una vita basata sui farmaci anti epilettici. Vediamo qualcosa di questo soggetto e delle sue iridi.

COSTITUZIONE : linfatica, infatti nelle sue caratteristiche fisiche a fatica espelle le scorie e conserva (pancione) le riserve energetiche. Predisposto alla ricerca e alla conservazione del calore interno.

DISPOSIZIONI : idrogenoide (macchiette bianche sugli anelli periferici iride destro), plurighiandolare (presenza di lacune in entrambe le iridi), vegetativo spastica (presenza di fenditure radiali specie nell’iride sinistro), tubercolinica (fibre ben distese)

DIATESI : essudativa (presenza di topi linfatici), acido urico (presenza di placche bianco-giallastre), discrasica (presenza di macchie), lipidica (presenza di anello lipidico), allergica (presenza di capillari sulla sclera),

SIEPE : poco in risalto, lineare rispetto all’anello del sistema digerente, costituita da colorito bianco-giallo paglierino (acido urico e pancreatico), regolare come distanza dall’anello pupillare e particolarmente contornato esternamente da lacune (ereditarie). Si potrebbe optare nella definizione di siepe ipoplastica dilatata (quindi presenza di dilatazione viscerale o poco reattiva).

ANELLI : nessun rilievo per gli anelli tetanici. Sicuramente presenza di anello linfatico che definisce l’accumulo di tossine in varie strutture (in primis anello digerente), presenza di anello cutaneo (disfunzione della pelle) con maggiore rilievo in alcune zone (iride destro settore 2-3),presenza dell’ anello allergico (iride destro quadrante nasale).

MACCHIE : color bianco (iride destro quadranti 7-8, distribuzione fitta), color marrone scuro (iride sinistro ore 12-1), color giallo chiaro (variegato ma specialmente nell’anello digerente molto diffuso), color marrone chiaro (iride destro ore 4, iride sinistro ore 7 sul profilo esterno della siepe)

OPI-OPE-PUPILLA : si denota una evidente anisocoria (pupille di diametro diverso) con la destra più piccola (in miosi) rispetto alla sinistra. Si denotano deformazioni settoriali della pupilla con evidenti dolori alla colonna vertebrale, specialmente nella zona cervicale e lombare (lombare in acuto).

ALTRI SEGNI : si denotano un paio di capillari profondi e allungati fino alla pupilla di colore viola-rosaceo nell’iride sinistro quadrante 2-3). In esse va a definirsi una zona biancastra e cristallina. Nella sclera dell’occhio destro invece presenza di capillare ispessito tipico delle disfunzioni genetiche del fegato.

CONSIDERAZIONI E SUGGERIMENTI :

Il soggetto, definendo la sua disavventura come incidente stradale di notevole entità 38 anni fa, riporta uno storico di crisi epilettiche, uso di farmaci specifici e alimentazione un pò dispersiva. A livello genetico eredita talassemia ed epatomegalia, quindi problemi sistemici al fegato. Da pochi anni é andato in pensione, e comincia a vivere la propria vita con gusto e con regolarità; i ritmi irregolari che ha vissuto per anni sono in risalto specialmente nel sistema digerente, che suo malgrado deve “sistemare” una condizione altalenante. Sicuramente uno degli aspetti più importanti per questa persona é il cibo, e in particolare lui si definisce un mangione con la necessità di bere in quanto assetato. Questo modus operandi é da ricalibrare, in quanto fegato e pancreas lavorano troppo e faticosamente per sopperire i farmaci ormai storici e le sue debolezze a tavola. In primis, avendo più tempo e più tranquillità, si richiede di consumare più lentamente il cibo e di consumare in modo più bilanciato liquidi e cibarie. L’attività fisica deve diventare una costante almeno un paio di volte alla settimana, per non rinchiudersi nella tristezza della pensione. Si potrebbe consigliare di evitare i farinacei e sostituirli con alimenti integrali, dato che la massiva presenza di acidosi nel sistema digerente mette a dura prova il transito intestinale delle cibarie, con relativo ristagno e formazione eccessiva di scorie e tossine.

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